Le Cinque Terre e l’Hotel Giulio Cesare

Vivere una vacanza all’Hotel Giulio Cesare, vuol dire avere la possibilità di sperimentare, esplorare, conoscere territori, paesi, luoghi, che la nostra routine giornaliera ci impedisce di visitare, presi come siamo dalla frenesia del fare, fare, fare.

Qui, da noi, il tempo si può fermare, rallentare o meglio, può acquisire il ritmo che tu vuoi: dal ritmo super lento delle giornate trascorse in spiaggia a poltrire sotto il sole che scalda la pelle, al ritmo sincopato delle notti in discoteca con gli amici di una vita, al ritmo bilanciato delle passeggiate sui crini delle Alpi Apuane, al ritmo caldo, assolato, dei sentieri delle 5 Terre.

Tutti ne hanno sentito parlare, ma non tutti li hanno visitati, questi cinque gioielli fatti di case e colori, fatti di mare, di spiagge e di rocce: Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso.

5 piccoli borghi della costa ligure di Levante, che sino al 1874, quando furono raggiunti dalla ferrovia, si potevano raggiungere solo via mare, con la barca.

5 villaggi di pescatori e di contadini, produttori di olio e vino nelle terrazze di terreno strappate alla montagna, con un millenario lavoro di realizzazione di muri a secco,

produttori di un olio d’oliva leggero e saporito e di un vino mitico, lo sciacchetrà, il vino passito, dolce, intenso, profumato, il cui nome pare derivi dal verbo sciaccà, pigiare, l’uva s’intende, quell’uva coltivata con così tanta fatica e sudore che rende prezioso il dolcissimo nettare.

5 paesini, parte del Parco Nazionale delle Cinque Terre, un parco che, dal 1999, comprende, oltre al territorio delle Cinque Terre una porzione dei comuni di Levanto e della Spezia (Campiglia Tramonti).

Ma come si arriva alle Cinque Terre, ci chiede spesso il cliente dell’Hotel Giulio Cesare?

Data l’ubicazione prevalentemente impervia dei paesi e la carenza strutturale e storica di strade e parcheggi, l’accesso più agevole è di gran lunga quello tramite la ferrovia, anche se in estate ci sono delle imbarcazioni che dai pontili del Forte dei Marmi, vi possono portare là ogni giorno.

Quindi, lasciate la vostra macchina nel comodo parcheggio dell’Hotel Giulio Cesare e prendete il treno dalla vicina stazione di Massa.

Le stazioni ferroviarie delle Cinque Terre sono situate sulla linea ligure-tirrenica Genova – Roma e, sia che si provenga da nord, sia che si provenga da sud la stazione di collegamento, l’hub, si direbbe oggi, è quella di La Spezia Centrale, dove fermano tutti gli Intercity e gli altri treni a lunga percorrenza, per proseguire con i treni regionali.

Alcuni Intercity e molti interregionali fermano anche alla stazione di Monterosso e le corse hanno una notevole frequenza, in particolare durante la stagione estiva.

Una volta arrivati, con il nostro zaino in spalla e scarpe adatte alle passeggiate o al trekking, perché, dobbiamo sempre ricordare che cammineremo anche su sentieri rocciosi, di montagna e che la nostra serenità sta nella nostra sicurezza, cominceremo ad esplorare i sentieri che collegano le Cinque Terre, tra i quali quello più usato è senz’altro il Sentiero Azzurro.

Diviso in quattro tratti che collegano tra di loro tutti i cinque borghi delle Cinque Terre, il sentiero ha una lunghezza totale 12 chilometri.

L’accesso è a pagamento, con un costo che varia dai 5 ai 7 euro, e forse è meglio telefonare prima di andare, perché molto spesso, dopo le piogge autunnali, alcune delle sue parti sono chiuse per manutenzione.

La Via dell’Amore che collega Riomaggiore a Manarola è il sentiero più corto di tutte le Cinque Terre.

É in uso dagli anni 20 del XX° secolo, quando hanno costruito la galleria ferroviaria tra questi due borghi, e la strada passa proprio ai piedi della montagna, snodandosi in un sentiero molto tranquillo e bello.

La via dell’amore e’ semplicissima da percorrere anche per chi ha problemi motori, ed è attrezzata con elevatori per gli invalidi.

Lungo circa 900 metri, il sentiero ha un tempo di percorrenza, dai 15 ai 30 minuti.


Manarola – Corniglia. Il secondo tratto del Sentiero Azzurro collega Manarola con la stazione di Corniglia e la stazione stessa è separata dal paese da una grande e alta scalinata nota a tutti come la «Lardarina» con i suoi temibili 382 gradini.

Il sentiero passa molto vicino al mare e risulta un po’ più mosso del primo tratto, ma in ogni caso ancora molto agevole in tutta la sua lunghezza di circa 2 chilometri, con un tempo di percorrenza di 40 – 60 minuti.

Corniglia – Vernazza. Il sentiero che unisce Corniglia con Vernazza ha un tracciato molto più in elevato rispetto ai due precedenti. Si fa strada attraverso un bosco, che improvvisamente si apre sul meraviglioso panorama della Riviera delle Cinque Terre, Corniglia e sul piccolo villaggio di San Bernardino, che svetta sulla cima del monte.

Anche questo tratto è di facile percorribilità, la lunghezza è di circa tre chilometri, il tempo di percorrenza tra i 70 ed i 100 minuti.

Vernazza – Monterosso al Mare. L’ultimo tratto del Sentiero Azzurro, percorre, nella sua parte iniziale, una grande radura, dove i visitatori si fermano per la foto di rito, con il borgo di Vernazza sullo sfondo.

Superato questo tratto di agevole percorribilità, il sentiero prende bruscamente quota. Vi consigliamo perciò di camminare con calma sin dall’inizio in modo da non stancarvi subito, anche se, in ogni caso si tratta di una bella passeggiata di 3 chilometri e 300 metri, non particolarmente impegnativa, che richiederà un tempo compreso tra gli 80 ed i 120 minuti.

Ogni paese richiederà una sosta, perché qui il ritmo è slow, perché vorrete sentire il fresco dell’acqua che vi lambisce i piedi, perché vorrete assaggiare la focaccia al formaggio caldo, perché questa è la vera vacanza.

Ogni paese vi accoglierà con colori, profumi e suoni sempre diversi, sempre uguali.

Ogni paese vi regalerà un’esperienza da condividere con noi, al vostro ritorno, davanti ad un bicchiere di vino fresco, nel giardino dell’Hotel Giulio Cesare del Cinquale.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *