Il meraviglioso mondo di Beatrice

Il mondo in cui si trova immerso l’Hotel Giulio Cesare del Cinquale è un mondo meraviglioso, fatto di piante, animali ed esseri viventi che popolano la fauna e la flora che vive e prospera intorno a noi.
Guardando la magnifica immagine di macaone su una pianta di caprifoglio nel nostro giardino, per cui non ringrazieremo mai abbastanza un nostro ospite per avercela fatta notare, c’è venuto in mente di dedicare un blog agli animali che vivono con noi, intorno a noi e che, pur osservati raramente, sono i veri abitanti della nostra zona, di cui noi umani, siamo in realtà solo ospiti, e non sempre graditi e rispettosi.
Il macaone è una farfalla, tra le più grandi della sua specie (può arrivare fino a 10 cm di apertura alare), ed è facilmente riconoscibile per i colori intensi delle sue ali, ma è abbastanza rara da vedere anche perché, nello stadio adulto, vive solo per circa due settimane, rimanendo per alcuni mesi allo stato di bruco e poi di pupa per molte settimane.

Photocredit @Instagram

Questo la rende, quindi, una di quelle creature meravigliose dalla vita breve ma intensa che rendono la nostra di vita, degna di essere vissuta.
Da un punto di vista scientifico, si tratta di una farfalla che vive prevalentemente nelle zone paludose e quindi l’esemplare fotografato dal nostro ospite proveniva quasi sicuramente dall’Oasi del Lago di Porta, che dista dall’Hotel Giulio Cesare pochissima distanza dove potrete organizzare delle escursioni nei vostri pomeriggi a settembre dopo aver trascorso la mattinata a godervi della pace e del silenzio della nostra spiaggia sabbiosa.

 

Photocredit @Lagodiporta

Il Lago di Porta, insieme all’estesa macchia pineta che circonda l’albergo è il luogo di maggior affollamento della fauna selvatica in Versilia, con scoiattoli, volpi, faine, nutrie e tartarughe d’acqua, specie autoctone o importate, che convivono, più o meno pacificamente insieme a moltissime specie di uccelli acquatici.
Quest’area lacustre rappresenta la zona umida costiera più settentrionale della Toscana, sopravvissuta alle bonifiche dell’ultimo secolo, che hanno progressivamente ridotto in dimensione ed estensione le paludi che caratterizzavano fino all’Unità d’Italia le coste toscane.
Stretta tra le Alpi Apuane e la fascia litoranea della Versilia, l’area umida, mantenuta tale da argini, è in gran parte ricoperta da cannucce di palude e vegetazione e da superfici di acqua libera i cosiddetti “chiari” di piccole dimensioni ma pulsanti di vita.
Attorno al canneto e alla zona lacustre si sviluppa un bosco di recente formazione del tutto simile agli ambienti umidi della Versilia storica, costituito da specie arboree tipiche delle nostre zone umide tra cui l’ontano nero, i salici nelle loro specie diverse ed i pioppi alti e leggeri, che si inchinano al vento che spira dal mare, insieme alle fronde dei salici.
Grazie alla varietà di ambienti che vi si ritrovano, nel corso dell’anno possono essere avvistate circa un centinaio di specie di uccelli residenti, migratori o presenti solo nel periodo riproduttivo.

 

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Tra tutti gli uccelli che vivono o frequentano la nostra zona, tre immagini ci sono parse particolarmente interessanti: una coppia di upupa, che intonano il loro inconfondibile verso su un cavo, forse dell’alta tensione, chiamandosi incessantemente ma stranamente non guardandosi, in una forma molto strana di corteggiamento solo vocale.

 

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E poi la grazia straordinaria della danza d’accoppiamento del maschio dell’airone cenerino,

 

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che dopo molti anni di assenza, complice la fine della caccia e la diminuzione dell’uso dei pesticidi, ha ripreso il suo posto d’onore come abitante stabile del Lago di Porta e per finire le immagini straordinarie dell’Ibis Sacro, un uccello tipico delle zone lacustri del Nilo egiziano che ha scelto la nostra zona come tappa del suo percorso migratorio.

 

L’ibis aveva un ruolo centrale nella religione egizia: la sua immagine, infatti, era associata al dio Thot, tanto da essere rappresentato anche nel geroglifico della divinità ed il suo sguardo fisso e il portamento fiero erano considerati simboli di intelligenza.

La vacanza all’Hotel Giulio Cesare ti riconnetterà con la natura, con quell’ambiente che talvolta tendiamo a dare per scontato e ti permetterà di trasformare il distanziamento sociale in un piacere.

Ti aspettiamo.

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